Si è spento a 83 anni il banchiere che ha innovato il sistema bancario del Paese
Nella serata di sabato 22 novembre si è spento Maurizio Sella, una delle figure più autorevoli della finanza italiana. Aveva 83 anni e ha lottato fino all’ultimo contro una malattia che si è rapidamente aggravata negli ultimi giorni.
Un’eredità di dedizione e visione
“Fino all’ultimo momento ha dedicato ogni singolo istante a lavorare per l’azienda e per la famiglia”, ha ricordato il ceo Pietro Sella nell’annunciare la scomparsa. Parole che raccontano l’essenza di un uomo che della banca di famiglia, fondata nel 1886, ha fatto la missione di una vita.
Laureato in Economia e Commercio a Torino nel 1966, Maurizio Sella è entrato subito nell’azienda di famiglia, iniziando dallo sportello come da tradizione. Un percorso che lui stesso raccontava con orgoglio, sottolineando di aver respirato fin da bambino valori come l’imprenditorialità, l’etica del lavoro e la dedizione al cliente.
Innovatore e protagonista
Dal 1974 al 2002 ha guidato Banca Sella come amministratore delegato e direttore generale, trasformandola da realtà locale in protagonista nazionale. Sotto la sua guida, la banca ha innovato profondamente organizzazione, infrastrutture tecnologiche e servizi.
Il suo ruolo è andato ben oltre i confini dell’azienda di famiglia. Per sedici anni, dal 1990 al 2006, ha presieduto l’Associazione Bancaria Italiana, accompagnando il sistema attraverso privatizzazioni, consolidamenti e l’arrivo dell’euro. Dal 1998 al 2004 ha guidato anche la Federazione Bancaria Europea, lasciando il segno a livello continentale.
I riconoscimenti
Per il suo impegno imprenditoriale, Sella è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 1991 e Cavaliere di Gran Croce nel 2018, la massima onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Dal 2019 presiedeva la Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro.
Ha lasciato la presidenza di Banca Sella Holding solo pochi mesi fa, a maggio 2025, passando il testimone a Giovanni Petrella dopo aver guidato l’istituto dal 2000.
Un esempio per il futuro
Pietro Sella ha voluto ricordare lo zio non solo per i risultati imprenditoriali, ma soprattutto per l’eredità morale: “Ci lascia insegnamenti, incrollabile fiducia, determinazione e lavoro per il futuro”. Una lezione che va oltre i numeri di bilancio, incarnando quei valori di competenza, visione e dedizione che hanno fatto di Maurizio Sella un simbolo del capitalismo familiare italiano più autentico.







