La mini serie TV Il Mostro su Netflix, diretta da Stefano Sollima, ha riportato al grande pubblico italiano la drammatica storia del Mostro di Firenze, un caso irrisolto di otto duplici omicidi avvenuti dal 1968 al 1985.
La narrazione ruota attorno a un microcosmo di personaggi reali, quelli coinvolti nella cosiddetta “pista sarda,” la chiave per provare a spiegare uno dei misteri più oscuri della cronaca nera italiana.
Barbara Locci ed Antonio Lo Bianco: le prime vittime
Barbara Locci e Antonio Lo Bianco furono assassinati nell’aprile del 1968, primo duplice omicidio attribuito al Mostro di Firenze. Barbara è raffigurata come una donna libera e indipendente, la cui relazione con più uomini crea tensioni e sospetti nell’ambiente circostante. Antonio Lo Bianco, suo marito, viene ucciso insieme a lei in un agguato che aprì la lunga scia di sangue.
Stefano Mele: il marito accusato
Stefano Mele, interpretato in serie da Marco Bullitta, è il marito di Barbara che confessò l’omicidio, ma in modo confuso e contraddittorio, tirando in ballo diverse persone. Fu condannato a 14 anni nel 1970, ma il fatto che l’arma del delitto avesse bossoli simili a quelli usati negli altri omicidi che continuarono mentre lui era in carcere, sollevò molti dubbi. Mele è una figura ambigua, forse complice o forse vittima di un complotto.
Salvatore e Francesco Vinci: i fratelli della “pista sarda”
I fratelli Salvatore e Francesco Vinci sono tra i sospettati più oscuri della vicenda. Salvatore, violento e legato a Barbara Locci, è sparito misteriosamente nel 1988, lasciando dietro di sé solo sospetti e ombre. Francesco, invece, è accusato da Mele di essere stato l’autore materiale dell’omicidio, ma anche lui subì arresti senza una condanna definitiva. Entrambi sono simboli del torbido intreccio di gelosie, tradimenti e violenza che la serie esplora.
Giovanni Mele: il fratello con un ruolo cruciale
Giovanni Mele, fratello di Stefano, è un’altra figura chiave, con atteggiamenti inquietanti e una agenda piena di riferimenti sospetti. Indagato insieme ad altri, la sua posizione è ambigua ma centrale nelle dinamiche che alimentano la tensione della serie.
Natalino Mele: il bambino sopravvissuto
Natalino Mele, figlio di Barbara e Stefano, è l’unico sopravvissuto al primo duplice omicidio. La sua testimonianza fu fondamentale ma anche fonte di contraddizioni. Solo recentemente, grazie a test genetici, si è scoperto che Natalino non era figlio biologico di Stefano Mele, ma di Giovanni Vinci, aggiungendo un nuovo nodo alla complessa vicenda.
Altri personaggi e vittime
La serie non dimentica le altre coppie uccise nella lunga serie di delitti, tra cui Pasquale Gentilcore e Stefania Pettini, Giovanni Foggi e Carmela Di Nuccio, Stefano Baldi e Susanna Cambi, Paolo Mainardi e Antonella Migliorini, fino alle vittime francesi Jean-Michel Kraveichvili e Nadine Mauriot.
Il mistero che resta
Nonostante le condanne, retroscena e nuove prove, il Mostro di Firenze rimane un enigma irrisolto. Le figure reali rappresentate nella mini serie incarnano le diverse sfaccettature di una storia di sangue, segreti, gelosie e misteri ancora oggi oggetto di indagini, dibattiti e congetture.
Questa mini serie offre una ricostruzione intensa e fedele ai fatti, approfondendo il lato umano dei protagonisti reali, con le loro contraddizioni e passioni, facendo luce su una delle pagine più intricate della cronaca nera italiana, ancora oggi fonte di grande interesse e discussione.

