Oggi, 2 novembre 2025, ricorre l’anniversario dell’assassinio di Pierpaolo Pasolini, uno dei più grandi intellettuali e artisti del Novecento italiano.
Cinquant’anni fa, la sua vita veniva stroncata in maniera violenta e misteriosa, lasciando un’ombra indelebile sulla cultura nazionale e internazionale. Pasolini non è stato solo scrittore, poeta, regista e intellettuale, ma anche una voce coraggiosa e dissacrante che ha saputo raccontare con durezza e passione l’Italia delle sue contraddizioni.
Nato nel 1922 a Bologna, Pasolini ha attraversato con originalità i mondi della letteratura, del cinema e del giornalismo, lavorando sempre con una visione critica e implacabile verso il potere e la società borghese.

Le sue opere, da “Ragazzi di vita” a “Teorema”, passando per film come “Accattone” e “Il Vangelo secondo Matteo”, continuano a essere fonte di ispirazione e stimolo culturale.

Pasolini incarnava la cultura intellettuale italiana in una dimensione che abbracciava politica, poetica e critica sociale, ma fu anche un uomo scomodo per il sistema, denunciando con la sua arte ipocrisie e ingiustizie. Il suo omicidio, una ferita aperta nel cuore della cultura italiana, resta ancora oggi avvolto da misteri e polemiche, ma il suo lascito vive nelle moltissime voci che lo ricordano, studiano e celebrano.
In questo anniversario speciale, MondoUomo.it rende omaggio a Pierpaolo Pasolini, eroe della libertà espressiva e icona immortale di una cultura fatta di passione, dolore e impegno.
Un invito a rileggere e riascoltare Pasolini, per non dimenticare mai il prezzo della verità raccontata con coraggio.




