Mauro Di Francesco, indimenticabile volto simbolo della commedia italiana degli anni Ottanta, è morto all’età di 74 anni nella notte a Roma, dopo un periodo di ricovero ospedaliero.
Nato a Milano il 17 maggio 1951, Di Francesco ha avuto una carriera lunga e densa di successi, iniziata sin da giovanissimo quando nel 1966 entrò nella compagnia teatrale di Giorgio Strehler e recitò in vari spettacoli e spot pubblicitari. Nel 1968, a soli 17 anni, si fece notare con il ruolo di Robby nello sceneggiato televisivo Rai “La freccia nera”.
Figlio di una sarta teatrale e di un direttore di palcoscenico, il suo legame con il teatro è stato profondo e continuativo. Negli anni Settanta si dedicò al cabaret in coppia con Livia Cerini e successivamente fece parte del celebre “Gruppo Repellente”, insieme a nomi come Diego Abatantuono e Massimo Boldi, contribuendo a definire il volto della comicità di quegli anni.
Mauro Di Francesco era noto anche come “Maurino” per la familiarità che il pubblico sentiva verso di lui, un personaggio non solo di successo ma anche profondamente legato alle radici del teatro e della comicità italiana.
Il suo successo più grande arrivò però negli anni Ottanta, con la partecipazione a film cult della commedia italiana come Sapore di Mare 2 – Un anno dopo, Vacanze al mare, I fichissimi, Attila flagello di Dio e i due Abbronzatissimi. Il suo stile genuino, il sorriso malinconico e la battuta sempre pronta gli valsero un posto speciale nel cuore del pubblico italiano.
Dopo un periodo di alcolismo che lo portò, nel 2011, a un trapianto di fegato, Di Francesco aveva ridotto la sua attività artistica e si era trasferito in Toscana. Nonostante questo, mantenne un grande fascino e simpatia tra i fan. L’ultimo suo lavoro teatrale risale al 2012 con la commedia Vengo a prenderti stasera, che segnò anche l’esordio come regista di Diego Abatantuono.
La sua morte ha suscitato grande commozione nel mondo del cinema e del teatro italiano, con molti colleghi e appassionati che lo ricordano come uno dei volti più autentici e amati della commedia italiana anni Ottanta. Mauro Di Francesco lascia un’eredità indelebile nella cultura popolare italiana, un uomo e attore che ha saputo unire talento, umanità e ironia in modo unico.
In memoria di Mauro Di Francesco, il cinema italiano perde una delle sue colonne più brillanti e genuine, ma il sorriso e la comicità di “Maurino” continueranno a vivere nelle sue opere immortali.






