A Maranello si respira aria di rivoluzione. Non quella che stravolge, ma quella che evolve.
Il Cavallino Rampante ha scelto di mostrare le proprie carte durante il Capital Markets Day, rivelando quello che fino a ieri era solo sussurrato nei corridoi della Casa: la prima Ferrari completamente elettrica non è più un’ipotesi, è una realtà in carne e ossa.
O meglio, in alluminio e silicio.
Ferrari Elettrica, un Telaio Che Racconta una Filosofia
Quello che è stato svelato non è semplicemente un prototipo, ma una dichiarazione d’intenti. Il telaio motorizzato rappresenta il DNA di ciò che vedremo rotolare sulle strade tra qualche mese, probabilmente in primavera. E qui la Casa di Maranello ha fatto una scelta precisa: niente adattamenti, niente compromessi. Architettura nuova, pensata dall’inizio per gestire pesi, masse e dinamiche che l’elettrico impone.
Il 70% del telaio nasce da alluminio riciclato. Non per moda green, ma per concretezza: ogni singola vettura risparmia 6,7 tonnellate di CO2. . L’85% del peso si concentra tra gli assi, come dev’essere per una sportiva che rispetta il proprio nome.

Quattro Cuori Elettrici, Una Sola Anima
La scelta tecnica più audace? Quattro motori elettrici indipendenti. Non uno, non due. Quattro. Progettati internamente, con coppia generosa e peso contenuto. Quelli anteriori possono girare fino a 30.000 giri al minuto, i posteriori arrivano a 25.500. Ogni singolo motore sviluppa fino a 421 cavalli. E la trazione? Integrale quando serve, ma con l’asse anteriore disconnettibile per tornare alla tradizionale propulsione posteriore pura. Perché una Ferrari deve sapere quando essere brutale e quando essere elegante.
Gli inverter sono sviluppati in casa, con tecnologia al carburo di silicio. Compatti, efficienti, e capaci di dialogare con una batteria da 800 volt che picca a 1.200 ampere. La densità energetica? 195 Wh per chilogrammo, un primato nella categoria. Il recupero rigenerativo migliora del 70% rispetto alle soluzioni tradizionali, con vantaggi tangibili sia in città (+20%) che in autostrada (+5%).
Ferrari Elettrica ed il Sound del Motore: Non Imitazione, ma Amplificazione
Chi pensa che un’elettrica Ferrari debba “imitare” un V12 ha capito poco. Gianmaria Fulgenzi, responsabile dello sviluppo prodotto, è stato chiaro: nessuna simulazione artificiosa. Il powertrain elettrico ha il suo suono reale, che viene amplificato attraverso sensori ad alta precisione e logica digitale. L’analogia? Una chitarra elettrica rispetto ad una acustica. Silenziosa quando cammini tranquillo, coinvolgente quando premi sull’acceleratore.
Ferrari Elettrica, Prestazioni da Vera Rossa
I numeri non mentono mai, soprattutto quando si parla di Rosse. Potenza massima oltre i 1.000 cavalli. Accelerazione 0-100 in 2,5 secondi netti. Velocità massima di 310 km/h. Autonomia superiore ai 530 chilometri. Sono cifre che parlano a chi capisce cosa significhi una sportiva vera, anche quando la spinta arriva da elettroni invece che da esplosioni controllate.
Strategia: La Ferrari Elettrica è un’Aggiunta, Non una Transizione
Benedetto Vigna, amministratore delegato, ha voluto sottolineare un concetto fondamentale: l‘elettrica è un’aggiunta al portafoglio, non una transizione imposta. Ferrari non abbandona il termico, non tradisce l’ibrido. Anzi, rivede al ribasso la quota di elettrico prevista per il 2030: sarà il 20% del mix, non più il 40% ipotizzato tre anni fa. Il restante 80%? Diviso equamente tra termico puro (40%) e ibrido (40%).
Quattro nuovi modelli all’anno, in media, tra il 2026 e il 2030. Una roadmap che rispetta la “neutralità tecnologica”, permettendo di combinare motori a combustione, ibridi ed elettrici con diverse tipologie di carrozzeria e telaio. Perché l’obiettivo non è seguire il mercato, ma guidarlo.
Persone, Non Solo Tecnologia
John Elkann, presidente di Ferrari, ha aperto l’evento richiamando lo “spirito Ferrari” nato da Enzo e alimentato da generazioni di appassionati. Ha ricordato i 6,5 miliardi investiti dal 2015 ad oggi, gli 883 brevetti depositati, i 90.000 clienti attivi (in crescita del 20% rispetto al 2022). Ma soprattutto ha annunciato la M-Tech Alfredo Ferrari, polo formativo che nascerà a Maranello entro il 2029 per formare le menti che affronteranno le sfide future.
L’E-Building, il nuovo edificio certificato LEED dove nasce la Ferrari elettrica, non è solo una struttura. È la materializzazione di un principio: sostenibilità e ingegneria avanzata possono coesistere, anzi devono. Perché Ferrari deve controllare internamente tutte le tecnologie, anche quelle elettriche, per garantire quell’unicità che ha definito il marchio per decenni.




