Il mondo dell’imprenditoria veneta ed italiana ha perso ieri Stefano Dolcetta, figura storica, ma soprattutto persona gentile, riservata e profondamente umana.
Non era solo l’industriale, il manager visionario che ha guidato la Fiamm Energy Technology e ha contribuito allo sviluppo economico del territorio; era, prima di tutto, l’uomo: padre, nonno, marito, amico.
Stefano Dolcetta, l’uomo che sapeva ascoltare
Dietro ai numeri e alle strategie, Dolcetta lasciava trasparire una rara qualità: la capacità di ascoltare e di dialogare. Nei corridoi di Confindustria, dove ha ricoperto incarichi di rilievo nazionale, tutti ricordano i suoi modi discreti, la gentile intelligenza, il rispetto sincero per le opinioni altrui e per il lavoro di ogni collaboratore, dal dirigente alla linea di produzione. Era convinto che l’innovazione e la produttività fossero la chiave per creare occupazione, ma non dimenticava mai che il valore di un’impresa risiede nelle persone che la rendono viva.
Una vita per la famiglia e la comunità
Nato a Vicenza nel 1949, la storia di Stefano Dolcetta è anche la storia di una famiglia e di una comunità. Non amava mettersi in mostra, preferiva lavorare dietro le quinte, accompagnato dalla moglie Daniela e dai figli Valentina e Marco. Dalle radici nel 1942, quando il nonno Giulio fondò la Fiamm, fino alla conquista dei mercati globali, Dolcetta ha incarnato il modello dell’imprenditore che resta profondamente legato alla sua terra, contribuendo a tessere relazioni umane e sociali forti.
L’occupazione si crea con l’innovazione. Ma non basta. È la produttività che rende quest’ultima competitiva sui mercati internazionali…
Stefano Dolcetta
Stefano Dolcetta, una Guida silenziosa
Apprezzato da colleghi e dipendenti per la sua dedizione all’azienda e alla comunità, ha affrontato le sfide – anche le più difficili, come la rocambolesca riconquista dello stabilimento di Montecchio Maggiore – senza mai perdere la calma e la fiducia nel futuro. Il suo stile era diretto e mai sopra le righe: passione, serietà e rispetto per le persone erano i suoi valori guida, come ha ricordato Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, esprimendo cordoglio per la scomparsa di un “uomo di grande visione e determinazione”.
Il messaggio che ci lascia
Il peso della sua eredità imprenditoriale, pur enorme (con la Fiamm presente in 60 Paesi e leader nell’innovazione delle batterie), impallidisce di fronte al suo esempio umano: la sobrietà, il sorriso lieve, l’attenzione agli altri, la modestia mai ostentata. Dolcetta ci lascia un messaggio chiaro: anche nelle stanze della finanza e della grande industria, la misura di un uomo si ritrova nel suo cuore.
Oggi, nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, resta la sua capacità di unire passione e umanità, insegnamento che trascende ogni successo professionale.

