Sabato 9 marzo 2024 alle ore 18:30 presso lo spazio espositivo Pallavicini22 Art Gallery in Viale Giorgio Pallavicini 22 a Ravenna, si inaugura la personale di Federico Guerri “Segni e matrici”.
Federico Guerri è nato a Cesena nel 1972 dove vive e attualmente lavora. Si è laureato all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dopo gli studi inizia una personale ricerca che lo porterà alla creazione di sculture di grande formato collocate in spazi naturali, per poi passare progressivamente ad un linguaggio sempre più pittorico. Il suo lavoro artistico, condotto a partire dal 2005, unisce insieme pittura e disegno, inoltre si dedica da anni all’attività di incisore.
La mostra, a cura di Luca Maggio e con testo critico di quest’ultimo a catalogo, rimarrà allestita fino a domenica 24 marzo e sarà aperta al pubblico dal martedì al sabato feriali dalle 16 alle 19. Finissage domenica 24 marzo dalle 17 alle 19. Ingresso libero.
Una splendida occasione per conoscere questa realtà immersa nell’arte contemporanea italiana e internazionale.
L’umanità e la bellezza, il territorio, l’arte, temi strettamente legati. Ne parliamo con la direttrice di Pallavicini 22 Art Gallery di Ravenna la dottoressa Claudia Agrioli, in esclusiva per Moltouomo.it

1) Dottoressa Agrioli come nasce il progetto di Pallavicini 22 Art Gallery?
La genesi dello spazio espositivo Pallavicini 22 Art Gallery è strettamente legata ad un progetto di riqualificazione del territorio. L’area compresa fra la stazione ferroviaria e i giardini pubblici, un tempo particolarmente aristocratica, conserva ancora gli edifici liberty non danneggiati durante la Seconda guerra mondiale. Purtroppo, negli ultimi decenni un crescente degrado aveva fatto allontanare molte persone dai viali alberati sotto i quali era molto apprezzato passeggiare.
E ‘stato subito evidente che si sarebbe potuto raggiungere l’obiettivo solo portando persone qualificate nell’area, che avrebbero contribuito a far rivivere il quartiere. Il bello richiama il bello. La risposta è stata corale sia dai residenti che dalle persone interessate al mondo delle arti. Ampio apprezzamento è giunto anche dalle forze dell’ordine e dall’amministrazione comunale con cui ci siamo sempre relazionati.
Disponendo del fondo ho aperto questo nel 2019. Grazie alla collaborazione con l’artista Roberto Pagnani, curatore dell’archivio Collezione Ghigi-Pagnani, e del critico d’arte Luca Maggio, nel 2022 è stata fondata CARP Associazione di Promozione Sociale di cui sono la Presidente e Roberto Pagnani vicepresidente. Nell’arco di pochi anni si è riusciti a invitare a esporre artisti già affermati e giovani talenti, sono stati studiati progetti mirati al sociale, all’arteterapia, alla poesia e al mondo della cultura in genere.

2) Quali sono le più importanti collaborazioni, nell’arte, italiane o internazionali effettuate nella storia della galleria?
Il progetto più importante è dedicato alle CELEBRAZIONI ovvero agli artisti che sono stati ospiti nella villa Ghigi-Pagnani, che conserva un importante archivio fotografico e documentale a testimonianza della grande amicizia fra essi e il mecenate e collezionista d’arte Roberto Pagnani (Ravenna, 29 dicembre 1914 – Santarcangelo di Romagna, 8 maggio 1965). Sono state dedicate mostre a Mattia Moreni, Georges Mathieu, Daniel Pommereulle (entrando anche in contatto con gli archivi o le Fondazioni che oggi li rappresentano). Nel luglio del 2024 dedicheremo una mostra a Erró, pseudonimo di Guðmundur Guðmundsson, un pittore postmodernista islandese.
È stato dedicato un ciclo di mostre ai maestri del mosaico contemporaneo di matrice ravennate, alcuni dei quali oggi vivono e lavorano all’estero: Marco De Luca, Giuliano Babini, Paolo Racagni, Verdiano Marzi, Felice Nittolo, Luciana Notturni, Giovanna Galli e Marco Bravura, inserite anche nella VII Biennale di Mosaico Contemporaneo della città di Ravenna, un appuntamento internazionale che chiama visitatori da tutto il mondo. Durante la VIII Biennale di Mosaico Contemporaneo sono state invitate a esporre le nuove generazioni di mosaicisti.
E ’in corso una rassegna di mostre dedicate alla fotografia. Il progetto “Con altri occhi. Appunti di fotografia contemporanea” è curato da Luca Piovaccari e da Roberto Pagnani. Questa ricognizione, anche se parziale, vuole riflettere sulla fotografia in genere quale ostinato spunto di ricerca. Gli sguardi di questi fotografi sono diretti anche alla normalità del quotidiano e all’attenzione del particolare, vogliono indagare la vita in ogni sua apparenza inaspettata e osservare di nascosto per frammentare con la loro visione il mondo. Fra il 2023 e il 2026 saranno in mostra opere di Luca Piovaccari, Michele Buda, Alessandra Dragoni, Guido Guidi, Giovanna Sarti, Francesco Raffaelli, Massimo Sordi, Stefania Rossi, Piero Delucca, Allegra Martin.
Collaboriamo con artisti affermati fra cui menzioniamo Mirco De Nicolò, Federico Guerri, Enrico Lombardi, Nanni Menetti, Sergio Zanni, fra i tanti altri.
Nel 2023 è stata indetta la prima edizione del Concorso d’ Arte “Contemporaneamente SAPORI e ARTE” che ha avuto un grande successo e nel 2024 è stata riproposta.
Oltre ai già menzionati progetti mirati al sociale, all’arteterapia, alla poesia e al mondo della cultura in genere, si organizzano cenacoli durante i quali artisti, critici, curatori, scrittori e poeti si confrontano sui temi dell’arte in genere.

3) A quale tipo di pubblico si rivolge la Pallavicini 22 Art Gallery?
A tutte le tipologie: nel senso che non escludiamo nessuno, né per linguaggi artisti esposti (con una attenzione al genius loci che è il mosaico), né per tipologia dei visitatori, dagli esperti d’arte ai neofiti, dai giovanissimi (progetti CARP per le scuole e Sosteniamo i giovani talenti) agli adulti. Tutti sono i benvenuti in galleria, che ha organizzato nel tempo viaggi (Monza, Brescia), workshop (ad esempio, Graffitismo europeo e americano negli anni ’80), incontri con l’artista o anche letterari con l’autore o il poeta, concerti di musica classica, conversazioni con gli artisti in collaborazione col Circolo Ravennate e dei Forestieri, cene con i soci di CARP … insomma è un vero locus culturale aperto alle collaborazioni e alle novità, non solo locali.
4) Ravenna, l’uomo e l’arte … una riflessione sull’importanza del rapporto dell’uomo con l’arte e la sua bellezza.
Ravenna, con 8 monumenti patrimonio dell’UNESCO, è meta turistica frequentata da estimatori del mosaico, degli scavi archeologici in genere e del sommo poeta Dante Alighieri. Un rapporto con l’arte molto antico per la città. Detto questo, come il ‘900 insegna, non necessariamente l’arte contemporanea per essere considerata tale deve essere tutta bellezza e armonia: anzi, caduti i canoni passati, si può e si deve rappresentare il diverso, il disarmonico, il brutto anche, e il difficile, il concettuale, perché l’arte è anzitutto pensiero visivo. L’eterogeneità delle esposizioni alla Pallavicini22, cercando di migliorare nel tempo la qualità anche con le giovani proposte, dimostra che bellezza chiama bellezza, sia nell’arte che nella poesia, nella letteratura e in tutte le forme di cultura che il cenacolo di Pallavicini 22 propone con apprezzato riscontro.
5) Un bilancio della passata stagione.
Grazie alle proposte offerte ma soprattutto agli apprezzamenti ricevuti dai visitatori e dalla stampa, la visibilità di Pallavicini 22 sta crescendo in misura esponenziale. Siamo veramente molto soddisfatti del solco che stiamo tracciando e della soddisfazione di tutti gli artisti che sono invitati ad esporre presso lo spazio espositivo.
Spazio espositivo
PALLAVICINI 22 Art Gallery
Viale Giorgio Pallavicini 22
I – 48121 Ravenna (RA)
Website: www.pallavicini22.com
Facebook: Pallavicini22
Instagram: Pallavicini 22 (@pallavicini_22)







