Dimenticate i cliché sulle auto elettriche elettrodomestici su ruote. Il 25 maggio 2026, nella spettacolare cornice della Vela di Calatrava a Roma, il Cavallino Rampante ha scritto una nuova pagina della storia dell’automobile.
Articolo in collaborazione con MondoAutoElettriche.it
Si chiama Ferrari Luce, ed è la prima Rossa 100% elettrica. Un debutto che non rappresenta solo una svolta ecologica, ma una vera e propria rivoluzione culturale per l’uomo contemporaneo che esige il massimo in termini di stile, ingegneria e status.
Come ha dichiarato il Presidente John Elkann sul palco di Roma: “Ferrari non è mai stata definita da ciò che la alimenta, ma da ciò che fa provare”. E la Luce promette scariche di adrenalina senza precedenti.
1.050 CV e 4 Motori: L’Ingegneria del Piacere
Per noi uomini che amiamo la meccanica e le performance pure, i dati tecnici della Luce sono un manifesto di potenza. Gli ingegneri di Maranello hanno sviluppato una piattaforma nativa (protetta da oltre 60 brevetti) che abbandona il classico motore termico per fare spazio a quattro motori elettrici indipendenti, uno per ogni ruota.
Il risultato? Una potenza complessiva di 1.050 CV in modalità Launch Control, capace di proiettare la vettura da 0 a 100 km/h in appena 2,5 secondi, fino a una velocità massima di 310 km/h. Ma il vero capolavoro non è l’accelerazione sul dritto, bensì la gestione della dinamica: grazie a una sofisticatissima centralina proprietaria, la coppia viene ripartita millisecondo per millisecondo su ogni singola ruota. Questo significa un’agilità in curva e un feeling dello sterzo capaci di far impallidire molte supercar endotermiche.
L’autonomia è di 530 km (WLTP), garantita da un pacco batteria da 122 kWh a 800 Volt prodotto nel nuovissimo e-building di Maranello. Grazie alla ricarica ultra-rapida, bastano meno di 20 minuti per recuperare l’80% dell’energia.

Il Design: Quando Jony Ive Incontra Flavio Manzoni
La Ferrari Luce rompe gli schemi anche nelle proporzioni: è una cinque posti con quattro porte. Una scelta audace, che unisce la praticità di una grande ammiraglia al DNA da corsa del Cavallino.
L’estetica è frutto di una collaborazione esclusiva durata cinque anni tra il Centro Stile Ferrari, guidato da Flavio Manzoni, e LoveFrom, il collettivo di design fondato da Jony Ive (l’uomo che ha firmato il design di iPhone e dei prodotti Apple più iconici). Le linee sono tese, pulite, prive di vistosi alettoni: l’aerodinamica è tutta integrata nei flussi interni della carrozzeria.
Entrando nell’abitacolo si respira un lusso tattile e analogico, in netta controtendenza con il minimalismo freddo di molte EV attuali. Ferrari ha mantenuto tasti fisici in alluminio e un selettore sul tunnel centrale dove alloggia la chiave d’accensione: un gioiello in vetro Corning Gorilla con display e-ink integrato.

Status e Prezzo della Ferrari Luce: L’Oggetto del Desiderio del 2026
La Ferrari Luce arriverà su strada entro la fine del 2026 con un prezzo di partenza fissato a 550.000 euro. Non è solo un’auto, è lo status symbol definitivo della nuova era. Maranello ha dimostrato che il futuro della mobilità non deve essere noioso o privo di anima: la Luce è l’essenza dell’esclusività maschile fatta automobile.
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@fanpiùattivi e voi siete d’accordo con Montezemolo? Metaforicamente via il logo del Cavallino Rampante?
ORRENDA!!!!!!!!!
Paolo Proment anche nel suo colore rosso?
MondoUomo.it ahimè, sì!
Spero che dall’aldilà non si veda e non si senta niente, altrimenti con questo scaldabagno elettrico il povero Drake lo uccidono una seconda volta. Vergogna: la Ferrari è nata per bruciare benzina e rombare come solo lei sa fare. Mi auguro che non ne vendano neanche una, così a Maranello rinsaviscono e si ricordano cosa vogliono i ferraristi.
La macchina della Barbie