Doveva essere una giornata da “sliding doors” la 31ª e, in effetti, così è stato. L’Inter poteva crollare contro una Roma motivata, invece ha risposto da grande vincendo con un roboante 5-2.
La sfida tra Napoli e Milan invece avrebbe dovuto dire chi, delle due, avrebbe potuto provare quanto meno a insidiare l’Inter in questo rush finale. Ebbene il verdetto è stato emesso: sarà il Napoli a contendere lo scudetto all’Inter nelle ultime 7 giornate di campionato.
Inter-Roma 5-2, torna una Thu-La straripante
Per l’Inter questa con la Roma poteva essere la partita della rinascita o del definitivo tracollo. Ebbene è stata una vera rinascita per gli uomini di Chivu, che là davanti hanno trovato il loro bomber Lautaro Martinez, la cui assenza si è fatta sentire tantissimo.
Il Toro ha colpito dopo appena un minuto, scaraventando nella porta di Svilar tutta la paura accumulata in queste ultime giornate. Nel primo tempo però la Roma ha retto, tant’è che ha trovato il pari con Mancini a pochi minuti dalla fine del primo tempo. A questo punto però è salito in cattedra Calhanoglu, altro giocatore mancato tantissimo all’Inter, che con un tiro velenosissimo ha trovato il 2-1.
Nella ripresa c’è stata una sola squadra in campo, l’Inter, che ha spazzato via la Roma con la doppietta di un ritrovato Thuram e il gol di Barella. Ininfluente il gol di Pellegrini nel finale. L’Inter fa uno scatto deciso verso lo scudetto, mentre la Roma rischia lo psicodramma: fuori dalle coppe, lontanissima dalla zona Champions, a questo punto è in bilico addirittura la qualificazione europea.
Napoli-Milan, Conte incarta Allegri
L’Inter avrebbe probabilmente preferito un pareggio in questa partita e, in effetti, dopo il primo tempo l’X sembrava il risultato più ovvio. Nei primi 45 minuti c’è stato ben poco da segnalare, con le due squadre più attente a non farsi male che non a offendere. Tra l’altro a pochi minuti dall’inizio della partita Conte ha dovuto rinunciare anche a Hojlund, messo ko da un virus intestinale. Dal momento che anche Lukaku era fuori dai giochi, il tecnico azzurro ha dovuto inventarsi Giovane prima punta.
Dopo la pochezza del primo tempo, Conte ha capito che doveva cambiare qualcosa nella ripresa ed è stato lui ad avere avuto più voglia di vincerla, come dimostrano i cambi coraggiosi. Dentro Politano e Alisson con McTominay al centro dell’attacco e proprio questa mossa ha sparigliato la partita. Il brasiliano ha confezionato il cross sul quale si è avventato Politano per il gol-vittoria.
Il Napoli ritorna così al secondo posto, scavalcando il Milan. È stato perso troppo terreno nei confronti dell’Inter per tenere vivo il sogno scudetto? Forse sì, perché 7 punti in 7 partite sembrano tanti, troppi. Tuttavia il Napoli, da campione d’Italia in carica, ha il diritto e il dovere di provarci fino alla fine, così da mettere un po’ di pepe a questo finale di campionato.
Il Milan invece dice definitivamente addio al sogno scudetto, al quale però probabilmente credevano in pochi. Come ha sottolineato Allegri ora il Milan farebbe bene a guardarsi le spalle, perché c’è una qualificazione Champions da blindare che rappresenta sin dall’inizio di stagione l’obiettivo del club rossonero.






