Artemis II sta vivendo il momento clou della sua missione: il flyby attorno alla Luna ha segnato un passo epico verso il ritorno umano sul nostro satellite.
01.28
Ripresi i contatti con la Orion e l’equipaggio, almeno dall’interno della navicella e dall’esterno. Grazie per aver seguito la nostra diretta testuale.

01.01
Raggiunta la distanza minima dalla Luna della missione Artemis II. Vi ricordiamo che non c’è ancora segnale tra la Terra e la Orion, i contatti dovrebbero riprendere intorno alle 1.25 ora italiana.


00.43
Ci siamo, da questo momento 40-45 minuti di assenza di segnale.
00.39
Probabilmente una delle frasi che rimarrà nella storia di questa missione.
We love you from the moon… a 3 minuti dalla perdita del segnale radio. La prossima immagine avremo la Terra dall’altra parte e sarà ufficialmente cominciato il viaggio di ritorno.

00.36
Ed eccola, la prima foto incredibile in diretta del flyby, Luna e Terra in una sola inquadratura esterna alla Orion.

00:31
Meno di 30 minuti al flyby.

00:24
Cresce la parte della Luna non illuminata dal Sole nell’avvicinamento della Orion alla superficie, quando siamo a poco più di 35 minuti dal flyby, a 18 minuti circa dalla perdita di tutti i segnali tra la Terra e l’equipaggio.

00:16
Siamo a circa 30 minuti dal buio, inteso come assenza di connessione tra la Terra e la navicella Orion.

00.10
Una delle esperienze fotografiche che gli astronauti proveranno a fare durante il flyby è “catturare” il pulviscolo lunare mentre scatteranno foto per replicare l’Earthrise.

00.02
Ci siamo, manca 1 ora al flyby.

23.55
Gli astronauti continuano ad alternarsi ai finestrini per fotografie ed osservazione. Quello che stupisce loro è che la visione ad occhio nudo rende molto più affascinanti i crateri nella loro tridimensionalità rispetto alle immagini digitali dei vari satelliti e sonde.

23.50
Il nostro satellite sempre più vicino alla Orion, si vedono benissimo tutti i crateri di questa parte della Luna.

23.40
Luci spente sulla Orion per alcune riprese fotografiche quando mancano meno di 80 minuti al flyby.

23.15
Manca veramente poco al flyby. Un’ora e 45 minuti dallo storico passaggio.

23.02
Una bella immagine che vedranno a breve gli astronauti nella Orion è stata raccontata da uno di loro quando ha parlato che nel giro di pochi minuti si troveranno la Luna decrescente e la Terra crescente rispettivamente ai due finestrini opposti della navicella che si troverà proprio nel mezzo di questo evento.

22.52
A poco più di due ore dal flyby alla Luna, camera della Orion direzione Luna, Centro Controllo della Nasa ed il Centro Controllo Missioni Artemis a Houston in Texas.

22.34
A poco meno di 2 ore e 30min. dal flyby ecco il rendering dell’attuale posizione della Orion e della distanza dalla Luna.

22.22
Quando mancano 2.40 al flyby, siamo a circa 7300miglia dalla Luna, circa 11mila km.

22.10
L’equipaggio è alle prese con scambiarsi le posizioni da supporto a finestrini per le fotografie con l’attrezzatura che hanno a bordo. Perché non arrivano foto ad alta risoluzione di quello che gli astronauti stanno vedendo ora? Le operazioni di flyby di controllo da Terra ed a supporto della Orion richiedono una grossa mole di dati, pertanto la connessione al momento è completamente dedicata alle operazioni di volo / sorvolo.

21.55
Mancano 3 ore e 15 minuti al flyby della navicella Orion alla Luna.

21.50
Gli astronauti nella Orion stanno descrivendo cosa vedono dai loro finestrini relativamente ai crateri più famosi. Nello specifico i crateri Zeeman e Terminator.

21.32
Ecco tutta l’area di sorvolo in dettaglio della navicella Orion al lato nascosto della Luna.

21.24
Cominciato il count down per il flyby alla Luna, mancano poco più di 3 ore e 30.

21.20
Una Luna sempre più grande ripresa dalla telecamera esterna della Orion.

21.05
Lo sapevate che… oggi si proverà a ripetere quello scatto dell’Apollo 8 denominato Earthrise?
Nel dicembre del 1968, mentre sorvolavano il lato nascosto del nostro satellite, 3 astronauti alzarono lo sguardo e si trovarono davanti uno spettacolo inatteso. La Terra, fragile e luminosa, emergeva dal profilo grigio della Luna: una palla di blu e bianco sospesa nel vuoto infinito. Senza pensarci, afferrarono la macchina fotografica e catturarono l’istante. Nacque così Earthrise, lo scatto che avrebbe cambiato la percezione del mondo.
Oggi, a più di cinquant’anni di distanza, la storia si ripete con la missione Artemis II mission. Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen ripercorreranno la stessa rotta, sorvolando il lato nascosto della Luna per oltre sei ore, con 45 minuti senza contatto radio con la Terra. Non cercano solo dati scientifici: cercano l’emozione pura di rivedere la Terra come la videro i loro predecessori, una sfera luminosa che sfida l’oscurità dello spazio.

Le condizioni di luce saranno diverse, con solo il 20% del disco lunare illuminato. Ma forse è proprio nella penombra che si percepisce meglio la magia: ogni dettaglio emerge con intensità, ogni contrasto diventerà spettacolo. E mentre Orion procede, un’eclissi di Sole sorgerà davanti agli occhi degli astronauti, trasformando il cosmo in un palcoscenico di luce e ombre.
Earthrise non è mai stata solo una foto; è un simbolo di consapevolezza, un promemoria che la nostra casa – la Terra – è rara, preziosa e degna di stupore. Ora, con Artemis II, quell’emozione ritorna, con la stessa intensità, per ricordarci che guardare il mondo da lontano cambia il modo di viverlo da vicino.
20.56
Durante la missione Artemis II, l’equipaggio a bordo della capsula Orion vivrà uno dei momenti più delicati dell’intero viaggio: un periodo di silenzio radio che durerà circa 40-45 minuti.

Questo blackout delle comunicazioni si verificherà quando la navicella passerà dietro la Luna, sorvolando il suo lato nascosto. In quel preciso istante, la massa del nostro satellite agirà come una barriera naturale, interrompendo completamente il segnale radio tra Orion e le stazioni di controllo sulla Terra. Si tratta di un fenomeno già noto agli ingegneri spaziali, osservato fin dai tempi delle missioni del programma Apollo.
Il significato di questa fase va oltre l’aspetto tecnico. Per alcuni minuti, gli astronauti saranno totalmente isolati, senza alcun contatto con il controllo missione. Dovranno gestire la navigazione in piena autonomia, affidandosi ai sistemi di bordo e alla propria preparazione. Solo dopo aver superato il lato oscuro della Luna, il collegamento verrà ristabilito, segnando il ritorno alla comunicazione con la Terra.
20.48
L’equipaggio racconta di come in questo momento siano paralleli a Luna e Terra riuscendo a vedere da un finestrino la Luna e da quello opposto la Terra.

20.15
Un rendering appena trasmesso mostra la distanza della navicella dalla Luna e quanto manca al flyby.

20.05
Immagini in diretta che resteranno nella storia dell’Umanità.

20.02
Gli astronauti della missione Artemis II emozionati e con le lacrime per il traguardo raggiunto.

19.58
Ed è record, l’Umanità non è mai andata così lontana con i suoi astronauti. Battuto il record dell’Apollo 13 (sì, la missione con Jim Lovell ripresa nel film con Tom Hanks).



19.55
Siamo a poco più di 19mila km dalla Luna.

19.50
7 minuti alla Storia

19.45
Pochi minuti e l’Umanità sarà andata più lontano delle Missioni Apollo.

L’equipaggio vivrà da vicino un viaggio che batterà ogni record di distanza dalla Terra.
Le tappe del viaggio spaziale
Orion, la capsula con a bordo Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen, ha già entrato nella sfera gravitazionale lunare poco dopo le 6.30 di questa mattina. A circa 50mila km dal satellite, gli astronauti hanno corretto manualmente la traiettoria per un approccio perfetto. La massima distanza dalla Terra è prevista nella notte tra il 6 e il 7 aprile, con un giro completo attorno alla Luna che testerà sistemi vitali per le missioni future.
Crateri e meraviglie da osservare
Gli occhi dell’equipaggio punteranno su dettagli mai visti così da vicino da un essere umano. Sul lato vicino spiccano i crateri familiarmente noti, illuminati dal Sole in angoli mutevoli che riveleranno rilievi nascosti. Più a nord-ovest, il Bacino di Hertzsprung sul “lato oscuro” – invisibile dalla Terra – promette viste uniche sul dark side of the moon.
Questa immagine cattura la simulazione Nasa del flyby, mostrando come cambierà l’illuminazione durante il passaggio.
Il blackout che terrà col fiato sospeso
Per 40 minuti, dalle 23 di stasera all’1.25 di domani, la Luna bloccherà ogni comunicazione con la Terra: Orion passerà dietro il satellite, isolando l’equipaggio. È un silenzio previsto, ma l’emozione sarà palpabile per il controllo missione e per tutti noi che seguiremo in diretta. Appena riemersero, vedranno l’alba terrestre spuntare dall’orizzonte lunare, prima di raccontarci tutto.
Perché conta per il futuro?
Questa missione non è solo spettacolo: raccoglierà dati preziosi sulla superficie lunare e testerà apparecchiature per Artemis 3, che riporterà l’uomo a camminare sulla Luna dal 1972. Saranno gli umani più lontani dalla Terra nella storia, aprendo la strada a basi permanenti. Un’impresa che unisce scienza e audacia, da non perdere.






