Sta per partire la 25ª giornata di serie A, un turno con sfide cruciali che potrebbero davvero indirizzare l’andamento del campionato per quanto riguarda la sfida scudetto e la lotta Champions. Sono due i piatti forti del menu calcistico: Inter-Juventus e Napoli-Roma.
In queste due partite si intrecciano i destini della corsa scudetto e della corsa Champions. Benché il campionato è ancora lungo, queste due sfide mettono in palio punti pesantissimi per tutte e quattro le contendenti. Sono partite molto affascinanti poiché sono due classiche del calcio italiano, quindi la nostra analisi si concentrerà proprio su questi due “derby” anomali dal sapore amarcord.
Inter-Juventus, il derby d’Italia
Perché Inter-Juventus è considerato il derby d’Italia? Questo termine fu coniato dal grande giornalista Gianni Brera, nel 1967, per descrivere la sfida tra le due squadre più rappresentative e vincenti del calcio italiano. Questa sfida spesso e volentieri ha anche rappresentato uno scontro decisivo per la corsa scudetto e sono tanti i precedenti tra Juve e Inter che hanno fatto la storia.
In tal caso però l’unica ad avere ambizioni concrete tricolore è l’Inter, che si trova dinanzi a uno snodo importante della sua stagione. In caso di vittoria scaverebbe un solco ancora più profondo tra le inseguitrici, lanciando un ulteriore segnale di granitica forza e solidità. La Juve invece è a caccia di preziosi punti per la lotta Champions.
All’andata si impose la Vecchia Signora con uno scoppiettante 4-3, ma erano squadre diverse. Chivu stava ancora plasmando la sua Inter e, col tempo, ha saputo ridare forza, fiducia e sostanza alla squadra lavorando comunque su un materiale tecnico e umano eccellente, considerando che l’anno prima i nerazzurri hanno perso lo scudetto all’ultima giornata e hanno disputato una finale di Champions. L’Inter arriva decisamente più compatta e convinta dei suoi mezzi.
All’andata al timone della Juventus c’era invece Tudor, che è stato poi silurato a stagione in corso. Quella squadra per certi versi era più imprevedibile, ma anche più disordinata tatticamente. Con l’arrivo di Spalletti la squadra è più quadrata, anche se c’è ancora molto da lavorare per il tecnico di Certaldo, che tra l’altro è un ex.
Napoli-Roma, il derby del Sole
Nella stessa giornata si gioca un altro match importantissimo, definito derby del Sole. Tale appellativo fu coniato a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80, quando c’era un bel gemellaggio tra le tifoserie. Quel gemellaggio si è rotto nell’87, ma comunque è rimasto in uso questo appellativo un po’ vintage, benché tra le due tifoserie i rapporti si siano molto deteriorati negli ultimi anni.
Venendo al calcio giocato, Napoli-Roma rappresenta una sorta di spareggio per l’accesso in Champions. Nulla di definitivo, ma i punti iniziano a pesare il doppio soprattutto nelle sfide dirette.
All’andata il Napoli si impose 0-1 con un gol di Neres, giocando una partita molto “contiana”. Oggi la formazione partenopea deve fare i conti con una serie infinita di infortuni, ma proverà comunque a portare a casa il bottino pieno e cancellare la delusione dell’eliminazione in coppa Italia ai rigori contro il Como.
La Roma sta vivendo una sorta di Rinascimento calcistico con Gasperini, dopo gli ultimi anni vissuti nell’anonimato. La sfida col Napoli rappresenta uno snodo cruciale per la stagione dei giallorossi perché il ritorno in Champions è troppo importante, sia per il prestigio che soprattutto per una questione economica.






