Nuove regole sui rimborsi spese per dipendenti: cosa cambia nel 2026. Le trasferte di lavoro diventano più trasparenti grazie alle novità della Legge di Bilancio 2025, applicabili pienamente quest’anno.
Tracciabilità obbligatoria
Dal 1° gennaio 2025, estesa al 2026, i rimborsi per vitto, alloggio e trasporti con taxi o NCC devono essere pagati con metodi tracciabili come carte, bonifici o app digitali per restare esenti da tassazione. Senza prova elettronica, le somme entrano nel reddito imponibile, aumentando il carico fiscale per lavoratori e aziende. Questo vale anche per piattaforme di mobilità digitale, ma esclude bus, treni e aerei.
Auto privata e spese locali
Grande vantaggio per l’uso dell’auto privata: i rimborsi chilometrici ACI sono esenti anche per spostamenti nel comune di lavoro, non solo extraurbani, inclusi pedaggi e parcheggi documentati. Per missioni comunali, basta prova alternativa della spesa, senza ticket del vettore. Le aziende possono optare per rimborsi forfettari, analitici o misti, adattandoli alle policy interne.
Impatto su manager e professionisti
Per i lettori di MondoUomo.it, queste regole semplificano la vita ai manager in movimento: meno burocrazia per trasferte urbane, ma più attenzione ai pagamenti digitali per evitare IRPEF extra. Le imprese devono aggiornare procedure HR, con circolari Agenzia Entrate in arrivo per chiarimenti su buste paga 2026. Risultato? Maggiore efficienza e compliance fiscale, ideale per chi viaggia per business.







