James Van Der Beek, indimenticabile protagonista di Dawson’s Creek, è morto a 48 anni dopo una battaglia contro un tumore al colon-retto di stadio 3, diagnosticato nel 2023 e reso pubblico nel 2024.
La notizia è stata annunciata dalla moglie Kimberly su Instagram, che ha descritto i suoi ultimi giorni come affrontati con “coraggio, fede e grazia”. L’attore, padre di sei figli, lascia un’eredità nel cinema e nella TV che ha segnato generazioni.
Carriera: dal successo teen al cinema indie
Van Der Beek è esploso con Dawson’s Creek (1998-2003), dove interpretava Dawson Leery, il ragazzo sensibile di una piccola città americana, accanto a Katie Holmes e Michelle Williams. Ha brillato al cinema in Varsity Blues (1999), cult del football liceale, e Le regole dell’attrazione (2002), adattamento trasgressivo di Bret Easton Ellis. Negli ultimi anni è apparso in serie come Pose (2018), CSI: Cyber (2015-2016) e Don’t Trust the B—- in Apartment 23 (2012-2013), dove recitava una versione ironica di sé stesso, dimostrando versatilità oltre il teen drama.

La lotta contro il cancro e la vita privata
La diagnosi arrivò nell’estate 2023 dopo cambiamenti nelle funzioni intestinali, inizialmente attribuiti al caffè; una colonscopia rivelò il tumore, nonostante il suo stile di vita sano. Sposato dal 2010 con Kimberly Brook, con cui aveva sei figli (Olivia, Joshua, Annabel, Emilia, Gwendolyn e Jeremiah), Van Der Beek condivideva la malattia sui social per sensibilizzare sul cancro colorettale, sempre più comune sotto i 55 anni. Nel 2025 saltò una reunion di Dawson’s Creek per motivi di salute, ma mandò un video messaggio di gratitudine ai fan.
Eredità per il pubblico maschile: resilienza ed autenticità
Per un pubblico maschile come quello di MondoUomo.it, Van Der Beek rappresentava l’uomo moderno: atletico da Varsity Blues, vulnerabile ma determinato nella lotta alla malattia, e padre devoto. La sua apertura sul cancro ha ispirato molti a non ignorare i sintomi, vendendo persino merchandising per finanziare trattamenti. La sua scomparsa lascia un vuoto, ma il suo esempio di forza resta un monito per la prevenzione.



