Venerdì 30 gennaio si giocano le semifinali degli Australian Open 2026, che non hanno riservato grandissime sorprese. La finale annunciata è Sinner-Alcaraz, ma i due tennisti dovranno comunque fare i conti rispettivamente con Djokovic e Zverev, non esattamente gli ultimi arrivati.
Il primo match si giocherà alle 4:30 ore italiane, mentre il secondo alle 9:30 ore italiane, ma l’ordine non è stato ancora definito. Analizziamo quindi le due semifinali per capire lo stato di forma dei giocatori.
Semifinali Australian Open, Sinner sfida il “vecchio” Djokovic
Sinner è arrivato alle semifinali con merito agli Australian Open per la terza volta consecutiva. L’azzurro è a caccia del suo terzo titolo consecutivo australiano, dopo aver battuto in serie Gaston, Duckworth, Spizzirri, Darderi e Shelton. C’è stato solo un brivido per Sinner durante il cammino verso le semifinali, precisamente nel match contro Spizzirri. Dopo aver perso il primo set l’altoatesino ha sofferto di crampi, un problema che lo attanaglia spesso. Le nuove regole, anche per salvaguardare lo spettacolo, hanno “salvato” Sinner, imponendo la chiusura del tetto a causa dell’eccessiva umidità che rendeva l’aria quasi irrespirabile. Da allora il campione italiano ha macinato il suo miglior tennis, superando l’unico momento di difficoltà del torneo.
Ora se la vedrà con quella “vecchia volpe” di Djokovic, arrivato alle semifinali con tanta fortuna. Ai quarti infatti il serbo era sotto di 2-0 contro l’altro azzurro Musetti, che sembrava in controllo della partita. Un problema serio alla gamba ha però costretto Musetti al ritiro, facendo così saltare una probabile bellissima semifinale a tinte azzurre tra Sinner e Musetti.
Djokovic ha “vinto” agli ottavi di finale grazie a un altro ritiro, quello di Mensik, che non è neanche sceso in campo. I pronostici sono tutti a favore di Sinner, anche se Djokovic potrebbe essere più riposato essendo arrivato alle semifinali giocando poco più di 2 set tra ottavi e quarti di finale.
Alcaraz vs Zverev, regna l’equilibrio
L’altra semifinale mette di fronte Alcaraz e Zverev e, benché lo spagnolo parta nettamente favorito, in realtà tra i due tennisti regna l’equilibrio. I due semifinalisti si sono incontrati 12 volte nella loro carriera, con un bilancio a tratti sorprendente: 6 vittorie a testa. Sono in perfetta parità e quindi la vittoria di Alcaraz non è affatto scontata.
Da un lato c’è la voglia matta del tedesco di alzare il suo primo Grande Slam, dall’altra il desiderio dello spagnolo di vincere invece l’unico Slam che gli manca, gli Australian Open appunto.
Secondo molti Zverev sta giocando il suo miglior tennis di sempre, ma lo stesso tedesco ha ammesso che in realtà il suo miglior momento di forma lo ha raggiunto nel 2022, al Roland Garros, quando nella semifinale contro Nadal fu costretto al ritiro a causa di un infortunio shock alla caviglia.
Alcaraz ha invece raggiunto alla fine dell’anno scorso il primo posto nel ranking mondiale e già pregusta la finale contro Sinner per l’ennesima sfida da batticuore. Tuttavia c’è un dato che non può ignorare: sul cemento Zverev vanta 5 vittorie contro le due dello spagnolo.
In effetti il cemento non è esattamente la superficie preferita di Alcaraz, mentre Zverev si trova perfettamente a suo agio. In ogni caso tutti i pronostici sono a favore dello spagnolo, ma il teutonico farà di tutto per ribaltarli e regalarsi una finale da sogno.




