Nel lavoro di oggi le competenze da sole non bastano più. La motivazione senza risultati concreti dura poco… E l’attitudine sbagliata può rendere inutile anche il miglior curriculum.
Un acceso dibattito nato su LinkedIn rimette in discussione uno dei grandi miti del mondo professionale e smonta il business dei corsi motivazionali usa-e-getta.
La vera differenza, per aziende e carriere, si gioca su fattori più duri, misurabili e spesso scomodi da ammettere.
Il Dibattito Centrale
L’articolo originale su LinkedIn, scritto da autori come Brambilla e Facheris, mette in discussione i seminari motivazionali popolari nelle vendite, definendoli spesso superficiali. Le competenze (hard e soft skills) sono insegnabili e misurabili, ma da sole non bastano senza la spinta motivazionale che mantiene alta la produttività. L’attitudine, invece, emerge come il fattore trasversale: una predisposizione positiva che amplifica tutto, rendendo resilienti alle sfide quotidiane.
Competenze: La Base Tecnica
Le hard skills, come analisi dati o lingue straniere, sono essenziali per ruoli specifici e si acquisiscono con formazione. Più decisive sono le soft skills – proattività, lavoro di squadra, pensiero critico – sempre più richieste dalle aziende nel 2026. Tuttavia, queste competenze obsolescono rapidamente con l’AI e i cambiamenti tech, richiedendo aggiornamento costante.
Motivazione: Il Motore Interno
La motivazione intrinseca genera autodisciplina e impegno, influenzando resilienza e risultati. Non è solo un “perché” personale, ma va nutrita dall’azienda con ascolto e incentivi. Senza di essa, anche le migliori competenze languono, come mostrano studi su produttività e clima aziendale.
Attitudine: Il Vero Game Changer
L’attitudine positiva – grinta, adattabilità, ottimismo realistico – è il collante che trasforma potenziale in successo. Non si insegna facilmente, ma si coltiva: è ciò che le imprese cercano oltre il CV, specialmente in settori dinamici come vendite e management. Formula vincente? Attitudine x Motivazione x Competenze = Risultati duraturi.
Per il manager o l’imprenditore italiano, l’invito è chiaro: investi prima sull’atteggiamento, poi sulle skills. Nel business di oggi, chi ha la mentalità giusta vince la partita.
Fonte di Redazione: Linkedin







