Dal 7 al 10 maggio 2026, il salone ginevrino celebra un decennio di eccellenza con un programma che valorizza maestria, creatività e trasmissione del sapere
Non è il solito salone di gioielleria. GemGenève, che si prepara a celebrare la sua decima edizione dal 7 al 10 maggio 2026 al Palexpo di Ginevra, è molto di più: è un laboratorio creativo, un punto di incontro tra generazioni di artigiani, un manifesto di quella visione del lusso che mette al centro l’uomo, il gesto, la passione.
Fondato da Ronny Totah e Thomas Faerber, il salone svizzero ha saputo costruire in dieci anni un’identità unica nel panorama internazionale, coniugando business e valorizzazione dei mestieri artigianali, esclusività e accessibilità, tradizione e innovazione.
Un salone che celebra il gesto artigiano
Per questa edizione anniversario, GemGenève presenta un nuovo spazio interamente dedicato ai Mestieri dell’Artigianato presso il Village des Savoirs. L’obiettivo è chiaro: dare visibilità a competenze ancestrali che troppo spesso rimangono nell’ombra, quelle abilità tecniche e gesti rari che costituiscono l’essenza del vero lusso.
In un’epoca concentrata sulle prestazioni e sulla produttività, anche nel settore del lusso, è importante dare visibilità a coloro che difendono una diversa visione dell’esclusività”, spiega Ronny Totah, co-fondatore di GemGenève. “Il valore di alcuni gioielli si misura sulle innumerevoli ore di lavoro necessarie per realizzarli e sulla molteplicità di competenze che richiedono. È anche per questo che i gioielli ci fanno sognare.”
Dall’arte della penna alla tecnica dello smalto, dal micro-mosaico all’infilatura delle perle senza colla, il salone offre al pubblico una panoramica completa su professioni che dall’era post-Covid stanno vivendo un rinnovato interesse, alimentando nuove vocazioni.
Prismatica: la creazione dal vivo
Uno dei momenti più attesi della manifestazione sarà Prismatica, il progetto che vedrà quattro artisti artigiani indipendenti – Rim Bürki, Sonja Petschnig, Félicien Riondel e Matteo Stauffacher – realizzare a mano un gioiello durante i quattro giorni del salone.
Per la prima volta, i visitatori potranno osservare dal vivo le diverse fasi della creazione di un gioiello: incastonatori, incisori, smaltatori e orafi lavoreranno sotto gli occhi del pubblico, svelando i segreti di botteghe solitamente chiuse e inaccessibili. Un’occasione rara per comprendere davvero cosa significhi eccellenza artigianale.
Il talento dei giovani designer
GemGenève ha fatto della valorizzazione delle nuove generazioni una delle sue missioni fondamentali. Per il sesto anno consecutivo, il salone offrirà a una ventina di studenti della prestigiosa Haute École d’Art et de Design di Ginevra l’opportunità di presentare le loro creazioni.
Quest’anno gli studenti hanno lavorato sotto la direzione della creatrice Valentina Brugnatelli sul tema “gioielli fantasia”, ispirandosi alla programmazione del Grand Théâtre di Ginevra.
La sfida: reinterpretare una spilla del periodo prebellico e immaginare un gioiello di scena contemporaneo.
I progetti migliori saranno esposti e i visitatori potranno votare la loro creazione preferita per il premio “Coup de Cœur” del pubblico.
“Fin dalla sua creazione, GemGenève funziona come hub per tutti gli operatori del mondo della gioielleria, ma abbiamo anche un ruolo da svolgere nei confronti di chi arriverà in futuro”, sottolinea Mathieu Dekeukelaire, direttore di GemGenève.
L’impegno sociale: dall’Africa al Bangladesh
La decima edizione riafferma anche l’impegno sociale del salone. GemGenève ospiterà nuovamente la Jewellery and Gemstone Association of Africa (JGAA), fondata nel 2022 da Longo Mulaisho-Zinsner per combattere la povertà e promuovere lo sviluppo economico in Africa attraverso la formazione in gioielleria e gemmologia.
Un altro gesto concreto di solidarietà riguarda la celebre tote bag di GemGenève, accessorio amatissimo dai fedeli del salone. Quest’anno la realizzazione è stata affidata al collettivo Hold Everything, che sostiene le donne di Sreepur, in Bangladesh, offrendo loro formazione professionale per spezzare il ciclo di povertà che si perpetua di generazione in generazione.
Lo spirito GemGenève secondo Nadège Totah
Soprannominata “Madame GemGenève”, Nadège Totah è una delle figure chiave del salone.
GemGenève è innanzitutto un’avventura umana”, racconta la co-organizzatrice. “Nel corso degli anni si è instaurato un vero rapporto di fiducia con gli espositori. Molti di loro sono più di semplici partner: sono volti familiari, storie che conosco, percorsi che ho visto dipanarsi.
Uno degli aspetti più innovativi del salone è la democratizzazione dell’accesso. A differenza di altri eventi riservati esclusivamente ai professionisti, GemGenève apre le porte anche a collezionisti privati e appassionati. “Aprire GemGenève a un pubblico più ampio significa consentire a tutti di scoprire cosa c’è dietro una pietra, un gioiello, una creazione”, spiega Totah. “È un modo per rendere omaggio a tutti i mestieri dell’artigianato che operano nell’ombra.”
Anche la disposizione degli stand riflette questa filosofia egualitaria: tutti hanno lo stesso aspetto, con una superficie massima di 60 metri quadrati, per evitare che i grandi nomi mettano in ombra i giovani talenti.
Numeri da record
I dati dell’ultima edizione, quella del 2025, parlano chiaro: 252 espositori, di cui 209 commercianti, 4.970 visitatori e 7.259 ingressi. Numeri che testimoniano la crescita costante di un evento che ha saputo creare una community internazionale di appassionati.
Per chi volesse approfondire la conoscenza dei mestieri dell’artigianato, GemGenève ha realizzato 21 video disponibili gratuitamente su digital.gemgeneve.com e su Instagram, brevi reportage che svelano il dietro le quinte di professioni rare dove sensibilità artistica e maestria tecnica entrano in simbiosi.
GemGenève 2026, informazioni pratiche
GemGenève 10ª edizione si terrà dal 7 al 10 maggio 2026 al Palexpo, Halle 2 di Ginevra, a dieci minuti a piedi dall’aeroporto. Orari: 10:00-18:30 (chiusura cassa alle 17:00 di domenica 10 maggio). Biglietto d’ingresso: 50 franchi svizzeri, valido per tutta la durata del salone. Ingresso gratuito per minori fino a 18 anni e studenti.
Un appuntamento imperdibile per chiunque voglia scoprire che il vero lusso, quello autentico, si misura ancora in ore di lavoro, gesti sapienti e passione tramandata.




