L’Orchestra Sinfonica di Matera chiude il 2025 con numeri che parlano chiaro: 33 concerti realizzati, 4.800 spettatori paganti e oltre 3.000 giornate lavorative retribuite.
Un bilancio presentato questa mattina nella conferenza stampa presso la sede della Fondazione in via Ridola, che conferma il ruolo sempre più centrale dell’orchestra nel panorama culturale regionale.
La presidente Gianna Racamato e il direttore artistico Saverio Vizziello hanno tracciato un quadro decisamente positivo della quarta stagione concertistica, sottolineando come l’organico sia cresciuto fino a 54 elementi. Una formazione che permette di spaziare dal grande repertorio classico alle colonne sonore, passando per la musica contemporanea e i progetti di contaminazione. Versatilità che si traduce in un pubblico più ampio e diversificato.
Giovani al centro
Il vero punto di forza della stagione 2025 è stata la scelta di puntare sulle nuove generazioni. Le audizioni di giugno hanno registrato 135 partecipanti da tutta Italia e dall’estero: Venezuela, Ucraina, Polonia, Serbia, Spagna e Portogallo. Un segnale forte dell’attrattività che l’orchestra esercita anche oltre i confini nazionali.
Il concerto inaugurale “Giovani Talenti” non è stato un semplice appuntamento di calendario, ma una dichiarazione d’intenti precisa: affiancare i musicisti emergenti a un contesto orchestrale di alto profilo significa investire concretamente sul futuro della musica.
I concerti tra Basilicata e oltre
La distribuzione geografica dei concerti mostra una volontà chiara di radicarsi nel territorio: otto appuntamenti nei comuni della provincia materana (da Montalbano Jonico a Bernalda), otto concerti dedicati alle scuole tra Valsinni e Matera, e tredici concerti nell’Auditorium Raffaele Gervasio del capoluogo. Non sono mancate le trasferte significative a Ginosa, Gorizia e Foggia.
Sul podio e come solisti si sono alternati nomi di primo piano: Donato Renzetti, Alexander Lonquich, Giovanni Sollima, Daniele Agiman. La stagione ha dimostrato come sia possibile coniugare qualità artistica e accessibilità, portando la grande musica anche fuori dai circuiti tradizionali.
Prospettive future
«Produciamo cultura di qualità e generiamo occupazione qualificata», ha dichiarato la presidente Racamato, sintetizzando efficacemente la doppia anima dell’orchestra: presidio culturale e motore economico per il territorio. Il maestro Vizziello ha confermato che la prossima stagione proseguirà sulla strada della continuità, consolidando ulteriormente il ruolo dell’Orchestra Sinfonica di Matera.
I numeri occupazionali – oltre 4.500 giornate contributive – raccontano di un’istituzione che non si limita a programmare concerti, ma crea un ecosistema professionale stabile per decine di musicisti. Un risultato che assume ancora più valore in un settore, quello della cultura, spesso caratterizzato da precarietà e discontinuità.
La strada verso il pieno riconoscimento come ICO (Istituzione Concertistica Orchestrale) prosegue, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Basilicata e degli enti locali. Il 2026 si apre con prospettive solide e un’orchestra che ha dimostrato di saper crescere senza perdere il legame con il territorio.

