Inter-Napoli è stata una partita batticuore, aperta, vibrante, di quelle che non si vedevano da tempo in serie A. Un magnifico spot per la nostra serie A, che ha ormai perso lo status di campionato più bello del mondo e che negli ultimi tempi è stato mortificato da decisioni arbitrali cervellotiche, utilizzo arbitrario del VAR, simulazioni al limite del kafkiano di alcuni calciatori e perdite di tempo. Questa partita tra Inter e Napoli ha invece riconciliato i tifosi con il calcio e tiene vivo il discorso scudetto, benché i nerazzurri continuino a mantenere 4 punti di vantaggio sui partenopei.
Inter-Napoli, il gol di Dimarco che ha fatto vacillare gli azzurri
In Inter-Napoli ci sono state molte partite all’interno della stessa partita e varie “sliding doors” che potevano decidere non solo il destino del match, ma dell’intero campionato. Parte con personalità il Napoli, che prova subito a prendersi il centrocampo. Ma il calcio non è materia esatta e così McTominay perde un pallone sanguinoso a centrocampo, che l’Inter traduce in gol orchestrando un’azione perfetta e conclusa con un sinistro chirurgico di Dimarco.
A quel punto il Napoli come un pugile barcolla, è chiuso all’angolo e rischia il colpo del ko che però non arriva e lasciare ancora viva la squadra di Conte è un errore da non fare mai.
Il pareggio di McTominay e la partita si ribalta
Il Napoli pazientemente, come Penelope, tesse la sua tela e piano piano riemerge fino a trovare il pareggio con il suo uomo più carismatico, McTominay, che quando vede nerazzurro si esalta. Una zampata di sinistro, anticipando un certo Akanji che non è certo l’ultimo arrivato, con uno dei suo classici inserimenti da dietro che fanno malissimo.
La partita svolta ancora, questa volta è il Napoli che sembra avere più benzina e in almeno un paio di circostanze sfiora il gol del vantaggio.
Il rigore che spariglia il match
Come già detto però il calcio non è scienza esatta e, proprio nel momento migliore del Napoli, arriva il rigore per l’Inter dopo un cosiddetto “step on foot” di Rrhamani su Mkhitaryan. Calhanoglu dagli 11 metri non sbaglia e riporta i suoi in classifica a +7 sul Napoli. Un vantaggio che, probabilmente, avrebbe tagliato definitivamente fuori gli azzurri dalla lotta scudetto. Nel frattempo gli azzurri perdono anche il loro condottiero, Conte, che dopo l’assegnazione del penalty ai nerazzurri esagera con le proteste e viene espulso.
L’ultimo respiro azzurro
L’Inter prova a gestire il vantaggio, ma il Napoli non è domo e nella mischia viene lanciato Lang, l’oggetto misterioso della squadra azzurra. Proprio l’olandese rimette in mezzo una palla che sembrava destinata a fondocampo, servendo un assist d’oro a McTominay, che salva gli azzurri segnando il 2-2 con un destro chirurgico e mortifero.
Nel finale l’Inter sfiora l’ennesimo ribaltone con Mkhitaryan, ma il suo tiro deviato incoccia contro il palo. Finisce 2-2, da un possibile +7, si resta all’attuale +4. Una partita che ha evidenziato la forza delle due squadre, che l’anno scorso hanno dato vita a un duello rusticano fino all’ultimo minuto del campionato e che anche quest’anno saranno protagoniste di una corsa adrenalinica verso lo scudetto, alla quale però sembra voler partecipare anche il Milan di Allegri.

